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Colli di Conegliano DOC Vedi Scheda I vini veneti sono da tempo sinonimo di qualità. Conosciute e apprezzate in Italia e all’estero, le Doc di questa regione si distinguono anche per le quantità prodotte. Le varietà di vitigni coltivate in Veneto sono numerose, così come le forme di allevamento, che vanno dalla pergola doppia della zona del veronese alla “bellussi” del trevigiano, fino alla controspalliera delle altre aree e al “cassone” padovano. La Doc Colli di Conegliano comprende le tipologie Bianco, Rosso, Refrontolo passito e Torchiato di Fregona. Come si consuma Il Bianco si abbina perfettamente a insalate di gamberi, risotto al nero di seppia, baccalà, brodetto, e va servito in calici di media capacità a tulipano svasato a 8-10°C. Il Colli di Conegliano Doc Rosso è ottimo con carni rosse, in particolare con costolette di agnello, ma anche con le braciole di maiale, i formaggi asiago e piave, il risotto trevigiano e il radicchio. Va degustato in calici bordolesi a temperatura di 16-18°C. Il Colli di Conegliano Doc Torchiato di Fregona va abbinato a preparazioni dolci a pasta non lievitata consistenti come crostate alla confettura di albicocche, dolci con castagne e miele, “baicoli” (piccoli biscotti di Venezia da inzuppare nel vino), preparazioni con fegato d’oca e formaggi erborinati molto piccanti. Va degustato in calici di media capacità a tulipano a una temperatura di 10-12°C, dai tre agli otto anni dopo la vendemmia e anche oltre. Anche il Refrontolo passito è un vino da fine pasto o anche da meditazione, quindi va degustato con preparazioni dolci, pasticceria secca in particolare, in calici di media capacità a tulipano, a una temperatura di 10-12°C. Come si conserva Non ci sono particolari regole da seguire per conservare il Colli di Conegliano Doc; è sufficiente tenere il vino al buio, avendo cura che la temperatura sia costante fra 10 e 15°C e, per impedire che il tappo si asciughi, l’umidità deve aggirarsi intorno al 70-75%. Le bottiglie vanno conservate in posizione orizzontale su scaffalature di legno.
Come si produce Per la produzione del Colli di Conegliano Bianco, le uve, raccolte perfettamente sane e prive di attacchi parassitari, vengono pressate e successivamente solfitate. Contemporaneamente avviene la sfecciatura, con la quale si allontanano le particelle in sospensione. Segue la fermentazione del mosto pulito, che avviene a bassa temperatura. Al termine avviene la svinatura, fase durante la quale si allontanano le fecce di fermentazione. Il prodotto viene conservato a basse temperature e sottoposto a ulteriori travasi, solfitazioni e filtrazioni. A questo punto il vino è pronto per l’imbottigliamento.
La vinificazione del Colli di Conegliano Doc Rosso prevede che, pigiate le uve, il mosto ottenuto venga messo a fermentare con la vinaccia. La temperatura che raggiunge la massa provoca la “fermentazione tumultuosa”, così definita in quanto il vino sembra bollire. La temperatura consente il passaggio delle sostanze polifenoliche dalle bucce al vino, che dopo breve tempo si colora. L’uva viene pigiata e solfitata e poi destinata alle fasi di fermentazione e macerazione. Al termine avviene la svinatura, che permette la separazione delle bucce e dei vinaccioli dal mosto-vino. Questo viene sottoposto a travasi, necessari a separare la frazione limpida dalla feccia e a eliminare altre eventuali sostanze solide. La fase finale del processo produttivo prevede la stabilizzazione e l’imbottigliamento. Il disciplinare di produzione prevede un periodo di invecchiamento minimo obbligatorio di due anni. Il Colli di Conegliano Doc Refrontolo Passito e il Torchiato di Fregona sono ottenuti con una vinificazione delle uve appassite in tutto o in parte o sulla pianta (vendemmia tardiva) o dopo la raccolta (anche all’aria o in locali idonei). È comunque necessario diraspare le uve, perché i raspi si presentano secchi e quindi in grado di assorbire quantità sensibili di alcol e conferire cattivi sapori, e quindi procedere a una pigiatura soffice. Alla fase dell’ammostatura segue la fermentazione, che si blocca naturalmente al raggiungimento di un’alta gradazione alcolica. Il vino così ottenuto viene quindi stabilizzato e viene successivamente imbottigliato. Il Refrontolo passito ha un periodo di affinamento obbligatorio di quattro mesi, mentre il Torchiato di Fregona deve invecchiare per almeno tredici mesi. La Scheda
| Tipologia | Il Colli di Conegliano Doc è un vino da pasto o da fine pasto prodotto nelle versioni Bianco, Rosso, Torchiato di Fregona, Refrontolo passito |
| Descrizione | Alla versione Bianco concorrono le uve di Incrocio Manzoni 6.0.13 (Riesling renano x Pinot bianco) per almeno il 30%, Pinot bianco e/o Chardonnay (30%), Sauvignon e/o Riesling (10%). La tipologia Rosso viene prodotta con uve dei vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Marzemino e Merlot in misura compresa fra il 10 e il 40%; possono concorrere, per il 10%, le uve della varietà Incrocio Manzoni 2.15. Il Refrontolo passito viene prodotto con uve di Marzemino e per il 5% con uve di altri vitigni a bacca rossa della zona. Il Torchiato di Fregona è ottenuto con uve di vitigno Prosecco (30% minimo), Verdiso (30% minimo), Boschera (25%) e altri vitigni a bacca bianca autorizzati per la provincia di Treviso |
| Caratteristiche | Il Colli di Conegliano Bianco ha colore giallo paglierino, odore vinoso, con gradevole profumo aromatico caratteristico; sapore secco, sapido, fine, caratteristico e gradazione minima di 11°C. All’esame visivo il Colli di Conegliano Doc Rosso si presenta di colore rosso rubino tendente al granato. Ha odore vinoso, caratteristico, mediamente erbaceo, profumo gradevole, più intenso se invecchiato. Il sapore è asciutto, sapido, di corpo, armonico, giustamente tannico. La gradazione minima è di 12 gradi. Il Colli di Conegliano Doc Torchiato di Fregona ha colore giallo dorato carico, odore intenso e caratteristico, sapore che va da secco a dolce, rotondo, pieno, persistente. La gradazione alcolica è di 16 gradi. Il Colli di Conegliano Doc Refrontolo passito ha colore rosso rubino intenso, odore vinoso, gradevole, delicato, caratteristico. Il sapore è amabile, o talvolta leggermente dolce, vellutato, di corpo, armonico, sapido, talvolta vivace. La gradazione alcolica è di 15 gradi |
| Zona di produzione | Comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Conegliano, Susegana, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo, Vittorio Veneto, Fregona, Sarmede, Cappella Maggiore, Cordignano, Colle Umberto, San Fior, San Vendemiano e Vidor, in provincia di Treviso |
| Presenza sul mercato | Tutto l’anno |
| Riferimenti normativi | La Doc Colli di Conegliano è stata riconosciuta con DPR del 03.08.1993, pubblicato sulla GU 196 del 21.08.1993 |
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