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Breganze DOC Vedi Scheda Sono il clima mite e asciutto della zona e il terreno di natura vulcanica i fattori che esaltano le doti intrinseche dei vitigni che concorrono alla produzione del Breganze Doc. Le caratteristiche qualitative di questi vini sono dovute anche al fatto che nell’attuale zona di produzione, verso la seconda metà dell’Ottocento, vi fu un’epidemia di fillossera che distrusse gran parte dei vitigni presenti; i viticoltori impiantarono allora nuove tipologie di uve, fra le quali il Pinot bianco e nero e il Cabernet Franc e Sauvignon, che diedero subito ottimi risultati e che sono tuttora apprezzati anche sul mercato internazionale.
La Doc Breganze racchiude le tipologie Rosso, Bianco, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot nero, Marzemino, Pinot bianco, Pinot grigio, Vespaiolo, Chardonnay, Sauvignon e Torcolato.
Come si consuma Il Breganze Doc Rosso è ottimo con arrosti di carni bianche e rosse, formaggi piccanti e pollame nobile. Va degustato in calici bordolesi a una temperatura di 16-18°C.
Il Breganze Doc Bianco si abbina a minestre, zuppe di pesce, pesci bolliti o con salse dal sapore non troppo spiccato. Va degustato in calici di media capacità a tulipano svasato a una temperatura di 8-10°C.
La versione Torcolato va abbinata a preparazioni dolci a pasta non lievitata, abbastanza consistenti, pasticceria secca, creme con uva passa e miele, oppure con preparazione a base di fegato d’oca e formaggi erborinati. Va consumato nell’arco dei cinque-sei anni successivi alla vendemmia in calici per vini dolci passiti (di media capacità a tulipano) a una temperatura di 10-12°C.
Come si conserva Non ci sono particolari regole da seguire per conservare il Breganze Doc; è sufficiente tenere il vino al buio, avendo cura che la temperatura sia costante fra 10 e 15°C e, per impedire che il tappo si asciughi, l’umidità deve aggirarsi intorno al 70-75%. Le bottiglie vanno conservate in posizione orizzontale su scaffalature di legno. Come si produce La vinificazione del Breganze Doc Rosso prevede che le uve vengano pigiate e il mosto ottenuto venga messo a fermentare con la vinaccia. La temperatura che raggiunge la massa provoca la “fermentazione tumultuosa”, così definita in quanto il vino sembra bollire. La temperatura consente il passaggio delle sostanze polifenoliche dalle bucce al vino, che dopo breve tempo si colora. L’uva viene pigiata e solfitata e poi destinata alle fasi di fermentazione e macerazione. Al termine avviene la svinatura, che permette la separazione delle bucce e dei vinaccioli dal mosto-vino. Questo viene sottoposto a travasi, necessari a separare la frazione limpida dalla feccia e a eliminare altre eventuali sostanze solide. La fase finale del processo produttivo prevede la stabilizzazione e l’imbottigliamento.
Per la produzione del Breganze Doc Bianco, le uve vengono raccolte perfettamente sane e prive di attacchi parassitari, dato che questi potrebbero compromettere la qualità del vino; vengono poi pressate e successivamente solfitate. Contemporaneamente avviene la sfecciatura, con la quale si allontanano le particelle in sospensione. Segue la fermentazione del mosto pulito, e poi la svinatura, fase durante la quale si allontanano le fecce di fermentazione. Il prodotto viene conservato a basse temperature e sottoposto a ulteriori travasi, solfitazioni e filtrazioni. A questo punto il vino è pronto per l’imbottigliamento.
Il Breganze Doc Torcolato si ottiene applicando una tecnologia particolare che ne determina una gradazione alcolica elevata. Le uve vengono fatte appassire mediante vendemmia tardiva o appassimento sulla pianta o forzato. Con l’appassimento si ha un’uva più zuccherina e maggiormente aromatica e ricca di estratti.
La Scheda
| Tipologia | Il Breganze Doc è un vino da pasto o da dessert prodotto nelle versioni Bianco, Rosso, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot nero, Marzemino, Pinot bianco, Pinot grigio, Vespaiolo, Chardonnay, Sauvignon e Torcolato |
| Descrizione | La versione Rosso si ottiene da uve di vitigni Merlot, ma possono concorrere anche altre varietà di vitigni a bacca rossa raccomandate o autorizzate in misura non superiore al 15%. Il Breganze Bianco si ottiene con uve di vitigno Tocai friulano e possono concorrere altri vitigni autorizzati fino a un massimo del 15%. Le tipologie Vespaiolo, Cabernet, Cabernet Sauvignon, Pinot nero, Marzemino, Pinot bianco, Pinot grigio, Vespaiolo, Chardonnay, Sauvignon vengono prodotti con uve dei corrispondenti vitigni per almeno l’85% e di altri vitigni non aromatici per un massimo del 15%. Infine, la denominazione Torcolato è riservata al vino passito ottenuto con le uve Vespaiola |
| Caratteristiche | All’esame visivo il Breganze Doc Rosso si presenta di colore rosso rubino vivo. Ha odore vinoso, caratteristico e sapore armonico, di corpo, asciutto, robusto, giustamente tannico, con o senza presenza gradevole di legno. Ha una gradazione alcolica di 11 gradi. Il Breganze Doc Bianco ha colore giallo paglierino, odore vinoso, delicatamente intenso e sapore asciutto, rotondo, fresco, di corpo. Ha gradazione di 11 gradi. Il Breganze Doc Torcolato ha un colore che va dal giallo oro al giallo ambrato carico. Il profumo è intenso, caratteristico di miele e di uva passita; il sapore è abboccato, dolce, armonico, vellutato, deciso. Ha una gradazione minima di 14 gradi |
| Zona di produzione | Comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Breganze, Fara Vicentino, Molvena, Bassano del Grappa, Lugo di Vicenza, Marostica, Mason Vicentino, Montecchio Precalcino, Pianezze, Salcedo, Sandrigo, Sarcedo e Zugliano, in provincia di Vicenza |
| Presenza sul mercato | Tutto l’anno |
| Riferimenti normativi | La Doc Breganze è stata riconosciuta con DPR del 18.07.1969, modificato dal decreto del 6.09.1995, pubblicato sulla GU 235 del 07.10.1995 |
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