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Cacc'è Mmitte di Lucera Doc Vedi Scheda La singolare denominazione di questa Doc sottolinea il particolare metodo di degustazione di questo vino, che va versato nel bicchiere, bevuto subito e poi versato nuovamente. Il Cacc’è Mmitte di Lucera Doc si produce in alcuni comuni della provincia di Foggia, dove i vitigni sono coltivati con particolare cura sin dal X secolo.
Fra i vitigni da cui si produce questa Doc, c’è anche, per una percentuale compresa fra il 35 e il 60%, l’Uva di Troia, vitigno molto diffuso sui litorali pugliesi e nella provincia a nord di Bari. Alcuni studiosi ritengono il vitigno Uva di Troia originario dell’Asia minore e introdotto in Puglia dagli antichi Greci. Secondo altri, invece, si tratta di un vitigno autoctono, tesi confermata dalla denominazione della vite, che trae origine da Troia, un piccolo comune in provincia di Foggia. Come si consuma Il Cacc’è Mmitte di Lucera si abbina a preparazioni strutturate come pastasciutte al ragù di carne e verdure, pasta al forno con ragù di carne e interiora di pollo, arrosti di carni bianche, minestre di legumi saporite. È inoltre indicato con salumi piccanti, carne di maiale e di agnello al forno o in umido, carni rosse alla griglia e formaggi ovini stagionati. Va servito in calici per vini rossi giovani a una temperatura di 14–16°C; rende al meglio se consumato entro due–tre anni dalla vendemmia.
Come si conserva Per conservare correttamente il Cacc’è Mmitte di Lucera Doc è necessario tenere le bottiglie coricate su scaffalature di legno a una temperatura di 10–15°C e a un’umidità del 70–75%. Come si produce La vinificazione del Cacc’è Mmitte di Lucera avviene con le parti solide dell’uva, cioè bucce e vinaccioli, messe a contatto con il mosto durante la fermentazione. In questo modo si estrae parte delle sostanze, antociani e tannini, contenute nella vinaccia. L’uva viene pigiata e solfitata e poi destinata alle fasi di fermentazione e macerazione. Al termine avviene la svinatura, che permette la separazione delle bucce e dei vinaccioli dal mosto-vino. Questo viene poi sottoposto a travasi, necessari a separare la frazione limpida dalla feccia e a eliminare altre eventuali sostanze solide. La fase finale del processo produttivo prevede la stabilizzazione e l’imbottigliamento del vino. La Scheda
| Tipologia | Il Cacc’è Mmitte di Lucera Doc è un vino da pasto rosso rubino |
| Descrizione | Oltre che dall’Uva di Troia, questa Doc si ottiene da vitigni Montepulciano, Sangiovese e Malvasia nera di Brindisi per il 25-35% e Trebbiano toscano, Bombino bianco e Malvasia bianca lunga per il 15-30%. Il Cacc’è Mmitte di Lucera ha una gradazione minima di 11,5 gradi e un caratteristico odore intenso |
| Caratteristiche | Di colore rosso rubino piuttosto tenue, il Cacc’è Mmitte di Lucera Doc ha un odore intenso e persistente, vinoso, fruttato con sentori di melograno e marasche. Ha un sapore secco, abbastanza caldo, poco morbido, tannico e quasi sapido, di corpo, abbastanza equilibrato |
| Zona di produzione | Comprende i Comuni di Lucera, Troia e Biccari, tutti in provincia di Foggia |
| Presenza sul mercato | Tutto l’anno |
| Riferimenti normativi | Riferimenti normativi La Doc Cacc’è Mmitte di Lucera è stata riconosciuta con DPR del 13/12/1975, pubblicato sulla GU del 29/03/1976 |
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