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Lizzano Doc

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Il Lizzano prende il nome dall’omonimo comune che è anche fulcro della zona di produzione di questa Doc. Il vitigno che concorre in misura più consistente nella realizzazione del Lizzano Doc è il Negramaro, che è fondamentale per la produzione di vari altri vini di qualità della Puglia, a cui conferisce una piacevole vena amarognola. Non a caso, su circa 133 mila ettari di vigneto presenti in questa regione, 37 mila sono coltivati a Negramaro. Una curiosità: due secoli fa circa nel Salento si coltivava il vitigno “Negrodolce”, che aveva caratteristiche opposte a quelle del Negramaro. La Doc Lizzano è disponibile nelle versioni Bianco, Bianco spumante, Rosso, Rosato, Rosato spumante, Negramaro rosso, Negramaro rosato e Malvasia nera.

Come si consuma

Il Lizzano Doc Malvasia nera va degustato assieme a preparazioni abbastanza strutturate, in particolare con carni bianche cotte in tegame con olio d’oliva e aromi, castrato in umido, agnello alla cacciatora, castrato in tegame con olio d’oliva e patate. La temperatura ottimale di servizio è di 16-18°C; il calice adatto è quello usato per vini rossi di corpo. Il periodo di consumo è entro tre-cinque anni dalla vendemmia, che diventano sei-sette anni per la tipologia Superiore. La versione Bianco si abbina ad antipasti magri a base di pesce, insalata di pollo, pastasciutta con il pomodoro e, nella versione Spumante, a panettone e altri prodotti similari. Va degustato in calici svasati a una temperatura di 10-12°C. Il Lizzano Doc Rosato va abbinato infine ad antipasti all’italiana di salumi crudi e a carni di coniglio, degustato in calici ampi e aperti a una temperatura di 12-14°C.

Come si conserva

Per conservare correttamente il Lizzano Doc è sufficiente tenere il vino al buio, a una temperatura costante fra 10 e 15°C; per impedire che il tappo si asciughi, l’umidità deve aggirarsi intorno al 70-75%. Le bottiglie vanno conservate in posizione orizzontale su scaffalature di legno.

Come si produce

La vinificazione del Lizzano Doc Malvasia nera consente la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini. Seguono la fase della svinatura, con la separazione della vinaccia dal mosto, i travasi, l’affinamento e l’invecchiamento, di 13 mesi nel caso si tratti della tipologia Superiore; segue poi la stabilizzazione e infine l’imbottigliamento. Il metodo di produzione del Lizzano Doc Bianco prevede che le uve, raccolte perfettamente sane, prive di attacchi parassitari, vengano sottoposte a pressatura; il mosto subisce poi la sfecciatura, processo con cui si allontanano le fecce, cioè le particelle in sospensione; si procede quindi con la solfitazione del mosto, che viene lasciato a fermentare a una temperatura non superiore ai 20°C. Al termine avviene la svinatura con i travasi che ne consentono l’illimpidimento. Al termine dei travasi, il prodotto è pronto per l’imbottigliamento. La vinificazione del Lizzano Doc Rosato prevede la rottura dell’acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche. Il mosto ottenuto viene messo nei fermentini, dove subisce una breve macerazione e una modesta solfitazione. Al termine di queste operazioni, il vino viene separato dalle vinacce con la svinatura e sottoposto a travasi; viene quindi stabilizzato e passato all’imbottigliamento.

La Scheda

TipologiaLa Doc Lizzano è disponibile nelle versioni Bianco, Bianco spumante, Rosso, Rosato, Rosato spumante, Negramaro rosso, Negramaro rosato e Malvasia nera
DescrizioneI vitigni da cui si produce questa Doc sono Trebbiano toscano, Chardonnay, Pinot bianco, Malvasia bianca, Sauvignon, Bianco d’Alessano, Negramaro, Montepulciano, Sangiovese, Bombino nero, Pinot nero, Malvasia nera di Brindisi e di Lecce
CaratteristicheIl Lizzano Doc Malvasia nera all’esame visivo si presenta di colore rosso rubino. Ha profumo abbastanza intenso e poco persistente, fruttato, floreale con sentori di prugne, marasche e viola. All’esame gustativo risulta secco, caldo, abbastanza morbido, poco fresco, abbastanza tannico e quasi sapido, di corpo, abbastanza equilibrato. Il Lizzano Doc Bianco, prodotto anche nelle tipologie Frizzante e Spumante, si presenta di colore paglierino scarico, ha profumo gradevolmente fruttato e delicato; il sapore è asciutto, fresco e armonico. Il Lizzano Doc Rosato ha colore tendente al rubino delicato, profumo lievemente vinoso, caratteristico, fruttato se giovane e sapore asciutto, fresco e armonico. La gradazione minima va dai 10,5 gradi del Bianco ai 12 del Negramaro Rosso o Rosato
Zona di produzioneComprende i comuni di Lizzano, Faggiano e alcune isole amministrative in provincia di Taranto
Presenza sul mercatoTutto l’anno
Riferimenti normativiLa Doc Lizzano è stata riconosciuta con DPR 21.12.1988 pubblicato sulla GU 22.06.1989
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