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Galatina Doc Vedi Scheda Riconosciuta nel 1997, la Doc Galatina rappresenta la denominazione di origine più recente fra quelle pugliesi. Il Galatina è prodotto nel sud della Puglia, regione vocata alla coltivazione della vite già ai tempi di Roma antica. Del vino pugliese, infatti, ci danno notizie Tibullo, Plinio il Vecchio e Orazio, che ne lodano il profumo e il sapore. Coltivata in tutto il bacino del Mediterraneo ai tempi dei Fenici e degli Egizi, la vite fu introdotta in Puglia dai conquistatori che si stabilirono in questa regione. Oggi la Puglia è tra le regioni maggiori produttrici di vino in Italia. Come si consuma La Doc Galatina, con le sue diverse tipologie, è molto versatile, comprendendo vini adatti a ogni tipo di pasto. Lega bene sia con preparazioni strutturate che con piatti semplici. In particolare, il Galatina Doc Bianco, nelle tipologie Fermo e Frizzante, si abbina a piatti a base di pesce, sia per gli aperitivi che per tutto il pasto e va servito in calici svasati. Il Rosso e il Rosato legano con piatti a base di carne al forno o alla griglia. il Rosso va degustato in calici allungati, il Rosato in calici ampi e aperti che ne valorizzano la delicatezza. Come si conserva Il Galatina Doc si conserva correttamente tenendo le bottiglie coricate in scaffalature di legno, a una temperatura costante compresa fra 10–15°C e a un’umidità del 70–75% per evitare che il tappo si asciughi.
Come si produce La vinificazione del Galatina Doc, nella sua versione rossa, richiede l’impiego di bucce e vinaccioli, che devono rimanere a contatto con il mosto durante la fermentazione, in modo tale che vengano estratte le sostanze in esse contenute. Alla solfitazione segue il processo di fermentazione e macerazione che può essere più o meno breve. Alla svinatura segue il travaso e, solo dopo l’affinamento, il vino viene stabilizzato e imbottigliato. Il Galatina Doc Rosato, invece, viene prodotto con la fermentazione in bianco delle uve rosse, cioè senza la macerazione delle vinacce, ma con il semplice contatto del mosto solfitato e travasato con le vinacce. La linea di lavorazione prevede attrezzature all’avanguardia che provvedono alla rottura dell’acino e non dei raspi, per evitare che il mosto si arricchisca di elevati quantitativi di sostanze coloranti e tanniche. La metodologia produttiva del Galatina Doc Bianco, infine, prevede che la fermentazione del mosto avvenga fuori dal contatto delle bucce ed è tecnicamente molto delicata in quanto i vini bianchi sono facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale. La Scheda
| Tipologia | Il Galatina Doc è un vino da pasto disponibile nelle versioni rosso, rosato, bianco, negroamaro, chardonnay. Per il rosato e il bianco è prevista anche la tipologia frizzante, il rosso è disponibile nella tipologia novello e il negroamaro nella tipologia riserva |
| Descrizione | Il Galatina Doc è un vino da pasto disponibile nelle versioni rosso, rosato, bianco, negroamaro, chardonnay. Per il rosato e il bianco è prevista anche la tipologia frizzante, il rosso è disponibile nella tipologia novello e il negroamaro nella tipologia riserva |
| Caratteristiche | Il Galatina Doc è un vino da pasto disponibile nelle versioni rosso, rosato, bianco, negroamaro, chardonnay. Per il rosato e il bianco è prevista anche la tipologia frizzante, il rosso è disponibile nella tipologia novello e il negroamaro nella tipologia riserva |
| Zona di produzione | Il Galatina Doc viene prodotto in Puglia nella zona compresa fra i Comuni di Galatina, Cutrofiano, Aradeo, Neviano, Seclì, Sogliano Cavour e Collepasso, tutti in provincia di Lecce |
| Presenza sul mercato | Tutto l’anno |
| Riferimenti normativi | Il riconoscimento della Doc Galatina è avvenuta con il decreto 24.04.1997 pubblicato sulla Guri del 07.05.1997 |
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