12/01/2010 - Un'intesa storica tra Italia e Cina per difendere l'agroalimentare
e le reciproche identit�
"Quella di oggi � una giornata straordinaria per i contadini di tutto il mondo.
Due grandi potenze agricole quali la Cina e l'Italia hanno stabilito una modalit�
di relazione e di intesa su punti che riguardano da un lato la modernit�, dall'altro
il mantenimento caparbio delle reciproche identit�. Questa � la strada giusta da
seguire".
Cos� il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato
l'incontro con l'omologo cinese Han Changfu, al termine del quale i due
hanno firmato una nota conclusiva per rafforzare la collaborazione tra Italia e
Cina in diversi ambiti dell'agricoltura e dell'agroalimentare.
Sei i punti principali del documento, tra cui la cooperazione bilaterale nella scienza,
nella ricerca, nella tecnologia, del commercio e dello sviluppo rurale, facendo
seguito al memorandum di intesa del 2006. Poi ancora, fondamentale, l'intesa
sulla qualit� e la sicurezza delle produzioni agricole, la lavorazione dei prodotti
e la cooperazione tra le PMI italiane e cinesi.
"Si tratta di una pietra miliare � ha detto il Ministro � perch� si rafforza
la collaborazione con la Cina per la maggiore tutela dei prodotti Made in Italy
e della salute dei consumatori. Abbiamo proposto una lista nera delle imprese che
operano scorrettamente. Noi segnaleremo i nomi delle imprese cinesi che fanno concorrenza
sleale, ma chiediamo anche al governo cinese di segnalarci se ci sono nostre aziende
in Cina che commettono inganni alimentari. Entrambi i nostri Paesi vantano tradizioni
culturali e gastronomiche, radicate nei territori, che meritano di essere tutelate".
"Tutta la nostra missione in Cina � ha concluso il Ministro � assume significato
in un dialogo attivo e fattivo con il governo cinese, con il popolo cinese e con
gli agricoltori di questo grande Paese, che deve proseguire. Stiamo lavorando per
questo, e gli esiti assolutamente positivi di questo giorni confortano il lavoro
di due anni."
Tra i punti all'ordine del giorno dell'incontro tra i due Ministri, anche
la possibilit� di istituire un vero e proprio Centro di cooperazione per la qualit�
e la sicurezza delle produzioni agricole italo-cinesi.
15/01/2010 - Italia leader europeo per qualit� certificata
"Il Rapporto Qualivita sintetizza in poche pagine quanto � stato fatto per la qualit�
dell'agroalimentare italiano durante un anno di duro lavoro al Ministero. Con 194
produzioni DOP, IGP e STG, l'Italia � oggi leader europeo per prodotti certificati,
un numero che rappresenta il 21% del totale dei prodotti a denominazione. Sono orgoglioso
sia proprio il Veneto, la mia terra, la Regione con il maggior numero di certificazioni:
31 prodotti a denominazione tutelata."
Cos� il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia sulla
pubblicazione del Rapporto 2009 dell'Osservatorio Socio Economico Qualivita.
Giunto alla sua IV edizione, il Rapporto affronta l'analisi di uno dei pi� rilevanti
aspetti del comparto agroalimentare italiano: le produzioni certificate DOP, IGP
e STG.
"Durante il 2009 l'agroalimentare italiano ha fatto molti goal, fra i quali la Pizza
STG, l'Aceto Balsamico di Modena IGP, il Radicchio di Verona IGP e ha vinto la coppa
del mondo per la qualit�. L'Italia si � arricchita di 19 nuove denominazioni, seguita
da Francia e Spagna che hanno registrato entrambe 6 nuovi prodotti. Siamo leader
mondiali per qualit� � ha affermato Zaia � nostro compito � quello di continuare
a tutelare e valorizzare le tipicit� e le identit� territoriali, vere ricchezze
delle nostre terre".
"Colpisce � ha concluso il Ministro � che tra le parole chiave dell'agroalimentare
italiano, censite dall'Osservatorio Qualivita, sia forte la presenza di alcune delle
parole d'ordine della nostra politica agricola come per esempio: 'agropirateria',
'etichettatura', 'vendita dirett' e 'sicurezza alimentare'
13/01/2010 - Il Pistacchio Verde di Bronte � DOP. L�italia a quota 194 prodotti
riconosciuti dall�UE
"Con il riconoscimento europeo di questo prodotto di qualit�, l'Italia
non solo mantiene il suo primato, raggiungendo la cifra di 194 riconoscimenti DOP
e IGP, ma si conferma il Paese delle eccellenze e della tipicit�".
Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca
Zaia ha commentato l'iscrizione europea come DOP del "Pistacchio Verde
di Bronte". Si tratta di una denominazione storica, di una coltura tipica del
territorio del comune di Bronte, in provincia di Catania; una coltura che fin dall'antichit�
ha rappresentato una fonte di consistenti risorse economiche per tutta la popolazione
della zona, ricoprendo anche un ruolo importante dal punto di vista storico-culturale.
Le caratteristiche proprie del Pistacchio Verde di Bronte sono: colore verde intenso
tipico del territorio, forma allungata, sapore aromatico forte, senza inflessione
di muffa o sapori estranei, e alto contenuto in acidi grassi monoinsaturi dei frutti.
Tutte peculiarit� che sono conferite a questo tipico prodotto dalla particolare
combinazione di fattori pedologici, climatici e umani, quali la tecnica della degemmazione
praticata nella zona di produzione, e che rendono unico il Pistacchio Verde di Bronte
differenziandolo nettamente da altri pistacchi prodotti in differenti aree geografiche.
14/01/2010 - Pesca di Verona IGP. Zaia: si conferma l�eccellenza dei prodotti
agroalimentari veneti
"Il riconoscimento della Pesca di Verona Igp � un'ulteriore dimostrazione
che i prodotti agroalimentari veneti sono un'ottima bandiera del nostro Made
in Italy. In questa regione, c'� un patrimonio di eccellenze, che rappresenta
una delle punte di diamante della nostra agricoltura nazionale".
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia esprime soddisfazione
per il riconoscimento della Pesca di Verona IGP, nel registro delle denominazioni
protette, da parte della Commissione europea.
La domanda di riconoscimento era stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea, lo scorso giugno. Trascorsi i sei mesi per la presentazione di eventuali
istanze di opposizione da parte degli altri Paesi membri, il regolamento recante
iscrizione della nuova denominazione sar� pubblicato a breve sulla Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
"Abbiamo un patrimonio di 371 prodotti tradizionali veneti, 32 DOP e IGP, che
portano un contributo considerevole nel patrimonio nazionale � continua il Ministro."
Con questo riconoscimento, l'Italia si conferma ancora una volta il Paese delle
eccellenze e della tipicit�."
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