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Denominazioni
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La DOC (Denominazione di origine controllata) è un marchio che viene attribuito ai vini prodotti in zone delimitate, di solito di piccole e medie dimensioni, con indicazione del loro nome geografico. Di norma il nome del vitigno segue quello della Doc e la disciplina di produzione è piuttosto rigida. I vini Doc sono immessi al consumo soltanto dopo approfondite analisi chimiche e sensoriali.
Attenzione i prodotti DOC non hanno un marchio che li contraddistingue per cui "la Vetrina dei sapori" ha deciso di ideare l'icona qui riportata per dar modo di riconoscere tali prodotti nel suo catalogo.
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La DOCG (Denominazione di origine controllata e garantita) è un marchio che viene attribuito ai vini Doc di "particolare pregio qualitativo" e di notorietà nazionale e internazionale. Questi vini vengono sottoposti a controlli più severi, debbono essere commercializzati in recipienti di capacità inferiore a cinque litri e portano un contrassegno dello Stato che dà la garanzia dell'origine, della qualità e che consente di numerare le bottiglie.
Attenzione i prodotti DOCG non hanno un marchio che li contraddistingue per cui "la Vetrina dei sapori" ha deciso di ideare l'icona qui riportata per dar modo di riconoscere tali prodotti nel suo catalogo.
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La DOP (Denominazione di origine protetta) è un marchio di qualità che viene attribuito a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima, caratteristiche ambientali), sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoir-faire) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva. Affinchè un prodotto sia Dop, inoltre, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Chi fa prodotti Dop deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito dall'organismo di controllo.
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La IGP (Indicazione geografica protetta) è un marchio di qualità che viene attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata. Per ottenere la Igp, quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Chi produce Igp deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito dall'organismo di controllo.
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La denominazione IGT (Indicazione geografica tipica) è attribuita ai vini caratterizzati da un�indicazione geografica, che pu&�grave; essere accompagnata o meno da menzioni (ad esempio del vitigno). E� contraddistinta da zone di produzione normalmente ampie e da una disciplina di produzione poco restrittiva.
Attenzione i prodotti IGT non hanno un marchio che li contraddistingue per cui "la Vetrina dei sapori" ha deciso di ideare l'icona qui riportata per dar modo di riconoscere tali prodotti nel suo catalogo.
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La denominazione STG (Specialità Tradizionale Garantita) non fa riferimento ad un'origine ma ha per oggetto quello di valorizzare una composizione tradizionale del prodotto o un metodo di produzione tradizionale.
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