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Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP Vedi Scheda La Lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp è conosciuta sin dall'inizio della civiltà agricola umbra. L’altipiano su cui è coltivata è situato a 1400 metri sul livello del mare, in mezzo alla catena dei monti Sibillini, che è parte integrante dell’omonimo Parco Nazionale.
La piana di Castelluccio è, dal punto di vista naturalistico, un territorio spettacolare dove sole, aria, acqua e profumi della natura sono rimasti intatti come per magia; ma uno spettacolo a sé è l’esplosione di colori che offre, nel mese di giugno, la famosa fioritura delle lenticchie. In quest’altipiano da sempre si coltivano ecotipi di lenticchia dalle caratteristiche di ramo, sapore, colore e coltura che derivano sia dal particolare ambiente di produzione che dalle tradizionali tecniche colturali usate, rimaste immutate da secoli Come si consuma La Lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp è conosciuta sin dall'inizio della civiltà agricola umbra. L’altipiano su cui è coltivata è situato a 1400 metri sul livello del mare, in mezzo alla catena dei monti Sibillini, che è parte integrante dell’omonimo Parco Nazionale.
La piana di Castelluccio è, dal punto di vista naturalistico, un territorio spettacolare dove sole, aria, acqua e profumi della natura sono rimasti intatti come per magia; ma uno spettacolo a sé è l’esplosione di colori che offre, nel mese di giugno, la famosa fioritura delle lenticchie. In quest’altipiano da sempre si coltivano ecotipi di lenticchia dalle caratteristiche di ramo, sapore, colore e coltura che derivano sia dal particolare ambiente di produzione che dalle tradizionali tecniche colturali usate, rimaste immutate da secoli Come si conserva Le lenticchie secche, se conservate in recipienti di vetro o di coccio chiusi e posti in luogo fresco e asciutto, si mantengono senza problemi anche molto a lungo, ma comunque non oltre la data di scadenza riportata sulla confezione. Come si produce La tecnica di coltivazione della Lenticchia di Castelluccio è immutata da centinaia di anni: aratura ed erpicatura all'inizio della primavera, semina dalla metà di marzo alla metà di maggio, rullatura, sfalcio e trebbiatura in agosto. Ultimata la raccolta, le lenticchie vengono prima sottoposte alla vagliatura, che consente di separarle dalle impurità (semi, corpi lunghi, come grano e segale, e sassolini) e poi immesse nella densimetrica, che le divide da quelle uscite danneggiate dalla trebbiatura. A questo punto, un nastro trasportatore fa giungere le lenticchie, ormai pulite, direttamente alla macchina confezionatrice, che le prepara per l’immissione in commercio.
Come si riconosce Su ogni confezione o etichetta appare la dicitura "Lenticchia di Castelluccio di Norcia"e il bollino comunitario distintivo per le Igp. La Scheda
| Tipologia | Legume ricco qualitativamente in ferro, proteine e altri sali minerali |
| Descrizione | La Lenticchia di Castelluccio di Norcia ha dimensioni abbastanza ridotte: un seme ha in media un diametro di 4,4 millimetri. La sua buccia è molto fine, caratteristica che conferisce al prodotto la particolarità di non avere bisogno di essere messo a bagno molte ore prima della cottura, come avviene invece per tutti gli altri legumi |
| Caratteristiche | Si caratterizza per il gusto unico, per il colore molto vario da un chicco all’altro (tigrato, giallognolo, marroncino) e per la grande capacità di resistenza ai parassiti |
| Zona di produzione | La zona di produzione si estende ad alcuni comuni in provincia di Perugia e di Macerata |
| Presenza sul mercato | Tutto l’anno |
| Riferimenti normativi | Registrazione europea con regolamento CE 1065/97 GUCE L156/97 del 13 giugno 1997,riconoscimento nazionale DM 23/12/98, pubblicato sulla G.U.R.I. n.20 del 26/01/99 |
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