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Olio Extravergine di oliva Daunio DOP Vedi Scheda La Puglia è per eccellenza la terra degli olivi sin dai tempi più remoti, con un patrimonio olivicolo che attualmente conta oltre 44 milioni di piante. La coltura dell’olivo costituisce uno degli elementi che più profondamente caratterizzano il suo paesaggio e l’intera economia locale, oltre ad assolvere un ruolo importante per la conservazione dell’ambiente e la salvaguardia del paesaggio.
La coltivazione dell’olivo in provincia di Foggia risale certamente all’epoca romana: Daunia, infatti, è l’antico nome geografico con il quale veniva designato il territorio in provincia di Foggia. Successivamente, il commercio dell’olio fu molto intenso, specialmente via mare. Nel foggiano si distinguono quattro poli di concentrazione dell’olivicoltura, differenti non solo per posizione geografica, ma anche per assortimento varietale, sistemi di conduzione, potenzialità di sviluppo e di ammodernamento. Da essi nascono le diverse menzioni dell’olio Dop: Basso Tavoliere, Gargano, Alto Tavoliere e Sub Appennino. Come si consuma Se il Basso Tavoliere è adatto soprattutto a paste e minestre dai sapori decisi, a piatti di verdure cotte e a carni alla brace o arrosto, il Gargano è la versione di Olio Dauno più indicata per essere usata a crudo su piatti di pesce particolarmente delicati, su verdure crude, per cucinare crostacei e frutti di mare, o come ingrediente di salse delicate. L’Alto Tavoliere si addice a pinzimoni, insalate, bruschette, oppure a piatti decisi sia a crudo sia in cottura. Infine il Sub Appennino è ideale per fritture raffinate e per usi in pasticceria. Come si conserva L'olio deve essere conservato in ambienti freschi e asciutti e lontani da fonti di calore, a una temperatura compresa tra i 14 ed i 20 gradi °C. In questa situazione ottimale la qualità del prodotto resta integra per oltre 36 mesi. Con le basse temperature si può verificare il congelamento, per cui, prima di iniziarne il consumo, occorre riportare il recipiente a temperatura ambiente (16°-18°C) per alcuni minuti e agitarlo ripetutamente, per agevolare il ritorno del prodotto allo stato naturale. Come si produce Ogni fase di lavorazione è accuratissima. I tempi di raccolta sono molto brevi. Quando arrivano nei frantoi, le olive sono già state qualificate per varietà e provenienza. Si spremono solo frutti sani, seguendo tempi e temperatura prescritti. I passaggi del processo produttivo sono: lavaggio, defoliazione, allontanamento dei corpi estranei, molitura, gramolazione, separazione. L’olio, ormai pronto per essere consumato, viene ancora protetto, conservandolo al buio, a temperature ottimali, e infine viene imbottigliato e confezionato.
Come si riconosce Figurano in etichetta, accanto alla marca commerciale, anche le seguenti indicazioni:
la dicitura "olio extra vergine di oliva Dop Dauno";
la menzione della sottozona d'appartenenza;
il logo comunitario distintivo delle Dop;
il marchio dell’organismo di certificazione, accompagnato dal riferimento alla relativa autorizzazione ministeriale. La Scheda
| Tipologia | Olio extravergine di oliva ottenuto per le diverse menzioni dalle seguenti varietà:
Basso Tavoliere: 70% varietà Coratina
Gargano: 70% varietà Ogliarola garganica
Alto Tavoliere: 80% varietà Peranzana
Sub Appennino: 70% varietà Ogliarola, Coratina, Rotondella |
| Descrizione | Acidità massima dello 0,6%, colore dal verde al giallo, odore di fruttato medio. |
| Caratteristiche | Sapore fruttato, con eventuale leggera caratteristica sensazione di piccante e di amaro.
- Basso Tavoliere: profumo intenso, erbaceo, fruttato, netto; sapore dolce con decise note di amaro e piccante, tipico retrogusto di carciofo. Si apprezza anche per la sua densità e pastosità tattile.
- Gargano: profumo netto di oliva e abbastanza fruttato; sapore dolce, delicatamente fragrante, tipico retrogusto di mandorlato.
- Alto Tavoliere: profumo intenso, fruttato, netto di oliva con note erbaceo-floreali; sapore fruttato con buon equilibrio amaro/piccante.
- Sub Appennino: profumo fruttato tenue, netto di oliva; sapore dolce con sfumature sui generis. |
| Zona di produzione | La zona di produzione della denominazione di origine protetta Dauno si estende a numerosi comuni della provincia di Foggia |
| Presenza sul mercato | Tutto l’anno |
| Riferimenti normativi | Registrazione europea con regolamento CE n. 2325/97 GUCE L322/97 del 25 novembre 1997; riconoscimento nazionale con DM 6 agosto 1998 pubblicato sulla GURI n. 193 del 20 agosto 1998 |
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