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Carciofo di Paestum IGP Vedi Scheda L’area di coltivazione dell’oliva Bella della Daunia si estende su una vasta pianura, molto soleggiata. Proprio per la fertilità dei terreni e il clima dolce, nella zona si insediarono feudatari di diverse nazionalità (italiani, spagnoli, francesi e belgi), che portarono con loro varie specie di piante, tra le quali l’oliva di Spagna, denominata poi “Bella di Cerignola”, dal nome della cittadina in cui ha avuto maggiore diffusione.
Alcuni autori ritengono che questa varietà derivi dalle olive “Orchites” dei romani, altri dalla Spagna prima del ‘400. In ogni caso oramai la Bella della Daunia può considerarsi una varietà autoctona, con caratteristiche migliori rispetto a quella originaria, sia sotto l’aspetto qualitativo (più alto rapporto polpa-nocciolo), sia sotto l’aspetto organolettico, dovuto al sole o alla natura del terreno.
La sua coltivazione, iniziata attorno al 1400 più per autoconsumo che per esigenze commerciali, si è trasformata in attività produttiva di notevole importanza per Cerignola. Le olive, conciate e conservate nei cosiddetti “Cugnett”, tipici recipienti in legno da 5-10 chilogrammi, vengono esportate in America dall’inizio del Novecento Come si consuma L’oliva si integra molto bene nella dieta mediterranea ed è utilizzabile sia come aperitivo, sia come contorno per carni e formaggi.
Come si conserva Le olive vanno conservate in contenitori di vetro, immerse in acqua a temperatura ambiente. Nel caso di conservazione per tempi prolungati, occorre cambiare l’acqua in cui sono immerse, aggiungendo del sale da cucina per evitare che perdano sapore, ed è opportuno tenerle in frigorifero. Come si produce Il processo produttivo comunemente usato è il sistema “sivigliano”: le olive, raccolte non prima del 15 ottobre, vengono trattate con la soda per eliminare il gusto amaro; quindi vengono lavate con acqua corrente e conservate in fusti o vasi di vetro o terracotta, aggiungendo del sale da cucina sciolto (80 g per ogni litro d’acqua). La Scheda
| Tipologia | Oliva da tavola |
| Descrizione | L’oliva Bella della Daunia è grande, voluminosa e molto polposa (la resa in polpa è dell’85% circa), con una forma che ricorda la susina, di colore sia verde che nero. Il peso medio varia dagli 11 ai 18 grammi |
| Caratteristiche | La Bella della Daunia ha un gusto pieno e saporito, che si fa apprezzare anche quando l’oliva viene consumata da sola, non accompagnata a vini o pietanze |
| Zona di produzione | L’area di coltivazione comprende gli agri comunali di Cerignola, Stornara, Stornarella, Orta Nova, S. Ferdinando di Puglia e Trinitapoli in provincia di Foggia |
| Presenza sul mercato | Tutto l’anno |
| Riferimenti normativi | Registrazione europea con regolamento CE n. 1904/00 pubblicato sulla GUCE L 228 dell’8 settembre 2000; riconoscimento nazionale con provvedimento del 10 ottobre 2000 pubblicato sulla GURI n. 250 del 25 ottobre 2000 |
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