Piemonte

Formaggi in Piemonte

Salumi in Piemonte

Vini in Piemonte

Altri prodotti in Piemonte

Il nostro sondaggio
Compila il nostro sondaggio, aiutaci a conoscerti e a conoscere cosa nei pensi di "La Vetrina dei Sapori"!

International Version
The English version of "La Vetrina dei Sapori".

Clud dei Sapori
Un nuovo marchio di qualità nel settore agroalimentare ed enogastronomico, il "Club dei Sapori".

Prodotti tipici e denominazioni
Scopri il significato delle denominazioni dei prodotti tipici.

Consulta le pagina delle notizie
Consultando la pagina delle notizie sarà possibile avere le informazioni dal mondo agroalimentarare italiano.

Suggerimenti e proposte
Scrivi al webmaster per suggerimenti e/o proposte per migliorare il sito o per segnalare problemi.

Aggiungi questo sito tra i miei preferiti.

Join aspnix.com

FORMAGGI, TORRONI E VINI: L’INDUSTRIA RIPARTE DAL TIPICO

Nella “Storia di Torino”, pubblicata dalla celeberrima casa editrice piemontese Einaudi, si legge che, nel 1864, il trasferimento da Torino a Firenze della capitale d’Italia provocò una sollevazione popolare repressa nel sangue. A cadere sul selciato delle piazze savoiarde furono in gran parte artigiani, piccoli impiegati, domestici, che nel trasloco della Corte vedevano a rischio il posto di lavoro. Ma a sentirsi ferita fu l’intera città, tradita nella proverbiale devozione alla corona e nell’adesione entusiastica alle vicende del Risorgimento.

L’anello di congiunzione fra il mito risorgimentale e la nuova immagine di Torino si può rintracciare in uno scritto di De Amicis che precede di poco il best seller “Cuore”: i portici delle vie centrali sono descritti come archi di trionfo dell’epopea vittoriosa verso l’Unità nazionale, ma nei nuovi quartieri abita già la “Torino in blouse (tuta, n.d.r.) che si leva di buon’ora e lavora con l’orologio alla mano”. Di buon'ora si levano anche le mondine del vercellese, che si spezzano la schiena all’alba nelle risaie e hanno la dolorosa bellezza di Silvana Mangano in “Riso Amaro”.

Due volti, quello industriale e quello agricolo della regione, che, dal dopoguerra in poi, saranno destinati ad una tanto difficile quanto importante convivenza. Nel secondo dopoguerra solo il biellese, con la nascita dell’Olivetti, e parte del novarese e dell’alessandrino, con l’industria metallurgica e pneumatica indotte dalla presenza Fiat, tengono il passo; e soprattutto si aggrava il divario tra le aree trainanti e il cuneese, che uscirà però poi riscattato dalla nascita di una florida industria dolciaria ed enologica.

Ed è proprio al vino che spetta il Nobel delle tipicità regionali. Sono 43 i vini piemontesi Doc che accompagnano i dolci e i torroni farciti con le gustose nocciole del Piemonte (marchio Igp, come la mortadella Bologna, che, nonostante il nome, è tipica anche di questa regione). Ma, tornando ai vini, la scelta offerta dal Piemonte è davvero invidiabile: si può spaziare con gusto e piacere dal Dolcetto d’Acqui, prodotto con le uve di un noto vitigno piemontese, all’Erbaluce di Caluso; dal Nebbiolo al Dolcetto d’Alba, da servire a temperatura ambiente con polenta, arrosti, brasati e formaggi stagionati marchiati Dop (Bra, Castelmagno, Gorgonzola, Taleggio, Toma piemontese, Grana Padano, Raschera, Murazzano e Robiola di Roccaverano). E si può brindare alla dolce ricchezza dei vitigni dell’astigiano con 8 vini Docg, tra cui l’Asti, il Barolo e il Brachetto d’Acqui. Il tutto a risarcire quei piemontesi che, a volte, ripensando alla storia, sognano ancora della capitale perduta.

Bookmark and Share

"Quali produttori abbiamo per questa regione?"

Ristoranti di questa regione?

Ultima scheda produttore visitata

Sei un produttore di Vini, Salumi o Formaggi? Vuoi inserire la tua aziende e i tuoi prodotti nella vetrina dei sapori? Scarica e compila gli appositi moduli.
  Produttori 232
Formaggi Formaggi 93
Salumi Salumi 116
Vini Vini 1141

[Scambio banner] Volete segnalare "La vetrina dei Sapori" sul Vostro sito? Maggiori informazioni.

© 2004 La Vetrina dei Sapori. Tutti i diritti riservati. Note legali.