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ANTOLINI
[Veneto]
Pier Paolo e Stefano coltivano la vite da circa 15 anni, con l'impegno e l'amore tramandato dal padre Domenico e dallo zio Mario, nei terreni di proprietà nella zona collinare del comune di Marano di Valpolicella.
I vigneti posti ad un'altezza compresa da 250m a 300m coprono una superficie di circa 4 ettari ed hanno una esposizione che varia da sud ad ovest, la composizione del terreno è prevalentemente di tipo argilloso, in località Moropio si riscontra anche presenza di tufo.
Il sistema di allevamento adottato è quello tradizionale della zona, vale a dire la pergola doppia con sesto d'impianto medio 1X4, molti sono i filari impiantati sulle "marogne", caratteristici muretti a secco che formano meravigliosi terrazzamenti dove, non di rado, trovano posto anche olivi e ciliegi.
L'azienda inoltre conduce circa 1 ettaro di vigneto in località Semonte in comune di San Pietro in Cariano e da poco ha acquistato in località Cà Coato nel comune di Negrar nella fascia collinare che da S.Vito va a Roselle, un appezzamento di circa 3 ettari che sta impiantando con varietà tipiche della zona con sistema guyot.
Fin dall’inizio dell’attività si è scelto di operare nel rispetto dell’ambiente praticando la lotta guidata e integrata con lo scopo di utilizzare al minimo i prodotti antiparassitari.
Recentemente si è completata la costruzione della nuova cantina, al primo piano si trova il locale per l'appassimento delle uve, al piano terra il locale magazzino e parte in futuro destinato all’imbottigliamento, all’esterno sotto la tettoia si trovano i vinificatori di moderna concezione per la fermentazione, nel piano interrato si trova la cantina di lavorazione e stoccaggio con i serbatoi in acciaio e sotto le due volte di mattoni c’è la parte riservata all’invecchiamento con le botti e le barriques.
Qualche anno fa l’uva ed il vino venivano venduti sfusi ad altre aziende, solo da poco si è deciso di incominciare ad imbottigliare una piccola parte della produzione ed andare sul mercato con il proprio nome, è per questo che le bottiglie prodotte sono pochissime rispetto alle potenzialità che si hanno.
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