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Pecorino Romano DOP Vedi Scheda Il Pecorino Romano è un formaggio che vanta origini lontane nel tempo; era, infatti, già apprezzato nei palazzi imperiali dell’antica Roma, dove era considerato il giusto accompagnamento alle gustose pietanze servite durante i banchetti. Inoltre, grazie alle sue capacità nutritive e alla praticità della conservazione, veniva usato come alimento base durante i viaggi delle legioni romane.
Prodotto esclusivamente da latte di pecore allevate nei pascoli naturali del Lazio, della Sardegna e della provincia di Grosseto, il Pecorino Romano, per la sua versatilità e per le sue caratteristiche nutrizionali, è diventato un ingrediente indispensabile di molte ricette regionali e nazionali. Come si consuma Il Pecorino Romano, dopo solo cinque mesi di stagionatura, può essere consumato come formaggio da tavola, accompagnato da frutta e verdure fresche. Superati invece gli otto mesi di stagionatura, viene usato come formaggio da grattugia, condendo i piatti tipici della cucina romana, come l’Amatriciana o gli spaghetti “cacio e pepe”, e persino primi piatti a base di pesce. Come si conserva È buona regola conservare il Pecorino Romano in un luogo fresco e asciutto, avvolto nell’involucro d’acquisto o in carta argentata. In periodi caldi, può essere conservato in frigorifero, ma nello scomparto meno freddo, così da non alterarne il sapore. Come si produce Il Pecorino Romano si ottiene da latte di pecora intero, ed è prodotto tra ottobre e luglio di ogni anno. La pasta, ottenuta dal latte addizionato al caglio di agnello, viene sottoposta prima a cottura, a una temperatura tra i 45 e i 48°C, e successivamente a rottura fino a determinare granuli delle dimensioni di un chicco di riso. Quindi viene pressata e poi salata, prevalentemente a secco, per almeno 70 giorni. Il periodo di stagionatura, che se prolungato accentua il sapore piccante della pasta, ha una durata che va da un minimo di 5 mesi per il formaggio da tavola a 8 mesi per quello da grattugia.
Il marchio Dop è apposto sulle forme con una apposita matrice che imprime la denominazione di origine del formaggio e il logo del consorzio oltre alla sigla del caseificio produttore e alla data di produzione. Come si riconosce A garanzia dell'autenticità del prodotto, viene impresso sullo scalzo di ogni forma il marchio di qualità autorizzato dal consorzio di tutela. La Scheda
| Tipologia | Formaggio prodotto esclusivamente con latte fresco di pecora |
| Descrizione | La forma è cilindrica a facce piane, il peso è variabile da 20 a 35 chilogrammi e il diametro è compreso tra 25 e 35 centimetri. La pasta ha struttura compatta o leggermente occhiata; al taglio il colore si presenta variabile dal bianco al paglierino più o meno intenso |
| Caratteristiche | Il sapore è aromatico e gradevolmente piccante a seconda della stagionatura, che va dai cinque mesi per il formaggio da tavola ad almeno otto mesi per il formaggio da grattugia |
| Zona di produzione | La produzione del Pecorino Romano avviene nell’intero territorio delle regioni Lazio e Sardegna e della provincia di Grosseto in Toscana |
| Presenza sul mercato | Tutto l’anno |
| Riferimenti normativi | Registrazione europea con regolamento CE n. 1107/96 pubblicato sulla GUCE L 148 del 21/6/96; riconoscimento nazionale con DPR 30 ottobre 1955, n. 1269 pubblicato sulla GURI n. 295 del 22 dicembre 1955; incarico di vigilanza con DM 4 agosto 1995 |
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